Diritto di famiglia internazionale
Una separazione o un divorzio possono diventare più complessi quando la vita della famiglia si svolge tra Paesi diversi.
Può accadere quando i coniugi hanno cittadinanze differenti, quando uno dei due vive o lavora all’estero, quando la famiglia si trasferisce in un altro Paese o quando, dopo la separazione, uno dei genitori desidera trasferirsi all’estero con i figli.
In questi casi, prima ancora di affrontare le conseguenze della fine della relazione, è fondamentale comprendere quale giudice sia competente, quale legge trovi applicazione e come possano essere riconosciuti ed eseguiti all’estero i provvedimenti adottati in Italia.
L’Avv. Marzia Coppola offre assistenza nelle separazioni e nei divorzi internazionali, con particolare attenzione alle famiglie i cui rapporti personali, familiari o professionali si sviluppano tra l’Italia e altri Paesi.
L’assistenza riguarda la separazione e il divorzio tra coniugi che vivono in Stati diversi, l’affidamento e il mantenimento dei figli, i trasferimenti dei minori all’estero, la regolamentazione dei rapporti tra genitori che vivono in Paesi differenti e i casi di sottrazione internazionale di minori.
Quando sono coinvolti più ordinamenti, individuare sin dall’inizio la corretta strategia può essere determinante per tutelare efficacemente i propri diritti e quelli dei figli.
Ogni situazione viene esaminata nella sua specificità, individuando le regole applicabili e, quando necessario, coordinando l’assistenza con professionisti operanti nell’altro Paese.
Domande frequenti
sul diritto di famiglia internazionale
Io vivo in Italia e mio marito vive all’estero: dove possiamo divorziare?
Dipende da diversi elementi, tra cui residenza abituale dei coniugi, cittadinanza e situazione familiare. Nei divorzi internazionali è necessario individuare prima di tutto quale Stato abbia giurisdizione e quale legge sia applicabile. Vivere in Paesi diversi non impedisce, di per sé, di separarsi o divorziare in Italia.
Mi sono sposata all’estero: posso separarmi o divorziare in Italia?
Sì, in molti casi è possibile. Il fatto che il matrimonio sia stato celebrato all’estero non significa necessariamente che separazione o divorzio debbano avvenire nello stesso Paese. Occorre verificare cittadinanza, residenza dei coniugi, trascrizione del matrimonio e norme di diritto internazionale privato applicabili.
Il mio ex vive all’estero e non paga il mantenimento dei figli: cosa posso fare?
Il trasferimento all’estero non fa venir meno l’obbligo di mantenimento. Esistono strumenti internazionali ed europei che, a seconda del Paese coinvolto, consentono di chiedere il riconoscimento e l’esecuzione del provvedimento e il recupero delle somme dovute anche oltre confine.
Posso trasferirmi all’estero con mio figlio dopo la separazione?
Non è sufficiente che il figlio viva prevalentemente con un genitore. Un trasferimento internazionale del minore può incidere sull’esercizio della responsabilità genitoriale e sui rapporti con l’altro genitore. In caso di disaccordo può essere necessario rivolgersi al giudice prima del trasferimento. Agire unilateralmente può avere conseguenze molto rilevanti.
L’altro genitore ha portato mio figlio all’estero senza il mio consenso: cosa posso fare?
Occorre intervenire tempestivamente. In determinate circostanze il trasferimento o il mancato rientro del minore può configurare una sottrazione internazionale di minori e possono trovare applicazione specifiche procedure internazionali per ottenere il rientro. In questi casi la rapidità dell’intervento legale è particolarmente importante.
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